Ytsepinner
Questo è il nostro simbolo ufficiale: 
E' piccolo, ma spiega molto di ambedue.
Lo dovevamo mettere come logo ma per ora non ne abbiamo voglia. E non ci riusciamo.
Comunque, sappiatelo.
venerdì, 04.07.08
Ciao Ciao blog orrendo, siamo su Splinder adesso
No, non sono Izzeggiem, sono Pinnera.
E voi mi chiederete, perchè stai scrivendo con l'account di Izze? Perchè il mio account è morto insieme alla mia password. Cioè che il sito Megablog ha deciso che la mia password è scaduta (non so perchè) e non me la fa nè recuperare nè cambiare: dice che la pagina non è attiva, e di contattare il webmaster.
Ora.
Dopo che ho contattato il webmaster due volte perchè il server del sito è collassato in una maniera tale che ha perso definitivamente QUATTRO (quasi cinque) MESI DI BLOG, io devo anche contattare il webmaster perchè non ho la password perchè il sito è una merda?
E allora.
Dopo che abbiamo sopportato in un anno esatto cambi di editor (sto scrivendo su un editor che non potete capire che porcata sia; e lo dico da non nerd; un esperto di pc su questo foglio_coso sarebbe morto vomitando sangue).
Dopo che abbiamo riposto qui i nostri ricordi, scazzamenti, minchiate, cose divertenti, che per quanto siano stupide ed innutili hanno comunque segnalato una strada che io e Izze abbiamo percorso, tra parentesi cn risultati abbastanza inaspettati da entrambi, ma molto lieti.
Dopo che abbiamo perso non solo questi ricordi, ma anche - e sopratutto - i commenti dei nostri amici, conoscenti, o seplicemente lettori, che è la cosa che alal fine ci dispiace di più.
Dopo tutta questa cacca...diciamocelo, ci siamo strarotti i cojones.
E allora si cambia.
Adesso saremo su splinder, quindi risettate i vostri rss perchè dovete cambiare l'indirizzo.Questo blog, a meno di altri crash autonomi ed indipendenti del server di Megablog e di chi per lui, non verrà chiuso, ma rimarrà qui per chi volesse rileggersi qualche fesseria che abbiamo scritto...o meglio, quelle che sono sopravvisute all'armageddon.
Un gentile webmaster di questo sito ci ha consigliato di tentare di recuperare, almeno per leggerli, gli artiicoli persi da questo indirizzo: http://www.google.it/search?hl=it&q=+site:ytsepinner.megablog.it+Ytsepinner.megablog.it , Cliccando poi sulla voce "Copia cache" per visualizzarle.
Si vedono, ma non tutte, poche. Meglio di niente.
Questo link rimarrà qui anch'esso per i posteri.
E adesso che ce ne stiamo andando, lo posso dire, perchè è la ragione per cui ce ne stiamo andando da qui: questa piattaforma fa abbastanza schifo.
Cià. Ci vediamo su Splinder, chi non viene e commenta lì è brutto e puzza.
sabato, 16.02.08
Ho adottato una tazzina.
Ed infine tazzina fu.
L'ho trovata, dopo tanto peregrinare, affranta, tra bancarelle, negozi e Ikea.
Izzinoizzuccio mi ha fatto dono di quattro tazzine: una per Megghi, una per gli ospiti, una per lui e una per me.

Qui Tazzy (è quella verde) è in compagnia della tazzina di Ytse. Sono uscite un poco chiare perchè con il flash hanno chiuso gli occhi.
Qui invece hanno un colore decente, ma è uscita mossa perchè ho starnutito mentre scattavo, e siccome avevo la batteria della macchina moribonda e non avevo voglia di scattarne un'altra, tenetevi questa e buonanotte.
L'importante è che quando starnutisco la mattina, per fortuna il caffè non mi cade addosso.
Evviva le tazzine di tal guisa.
Grazie Izzegiem per il regalo.
mercoledì, 06.02.08
Variedeventuali
Oggi sarò veloce e senza fronzoli.
Tipo notiziario ma con meno morti.
I vicini del piano di sopra hanno deciso di terminare i lavori in casa e si sono insediati.
Non credo però siano umani; credo siano troll, per la leggerezza con cui si muovono.
Sentiamo *ogni* passo, che pare transiti una mandria di buoi.
Ovviamente da buoni animali vegetariani e non sedentari, camminano in casa ad ogni ora del giorno e della notte, facendo cadere a terra qualsiasi oggetto possa fare rumore.
Oggi era martedì grasso.
Ho osservato irritata per il mal di testa la moltitudine inenerrabile ed incalcolabile di marmocchiame che urleggiava randomicamente nel grande cortile sotto casa.
Erano tutti mascherati, che carini =__=
C'erano quattro Biancaneve, due Spiderman, un paio di Cavalieri dello Zodiaco (incredibile!), un Goku, qualche ninja vestito di nero, qualche Zorro, molte damine vestite di rosa, una Winxs, molte maschere che non conosco perchè non mi tengo aggiornata sui nuovi cartoni animati, ed addirittra un Flash Gordon; secondo me qual bambino aveva molti fratelli maggiori.
E poi c'era un ragazzetto con un felpa grigio antracite, larga, con i pantaloni neri, ed il cappuccio in testa.
Secondo me era vestito da Black Block.
Domani il mio ragazzo mi porta da Ikea. Credo di aver avuto un gran culo, perchè tutti gli uomini odiano Ikea, meno che il mio.
Chissà, magari trovo una tazzina degna.
Perchè ancora piango la dipartita di Tazzy.
But in Sweden I trust, sono esterofila.
Infine, siccome ripeto che a sto giro sarò molto veloce, volevo segnalare due cose rilevanti.
Ha lasciato questa terra la mamma di Berlusconi, la signora Rosa B.B.(aveva il doppio cognome, si, mica come voi).
E come ha detto giustamente il mio ragazzo, l'unico rimpianto della Donna Rosa dev'essere quello di non aver sperimentato, settantadue anni fa circa, le nuove frontiere del sesso; in quel modo, se la sarebbe presa in culo solo una persona, non tutta l'Italia.
Ultimo, ma non ultimo, una grande amarezza mi pervade.
E' brutto quando una delle tue migliori amiche si dimentica di te.
Carla, mi rivolgo direttamente a te: ti sei sposata domenica e non mi hai invitato.
E non montarti la testa perchè ora sei la prima donna di Francia: tanto se voglio lo racconto a tutti, di quando e come ti metti le dita del naso.
Comunque auguro a te e a Nicolas ogni bene. Però siete degli stronzi che non mi avete invitato.
giovedì, 31.01.08
R.I.P. dolcezza, mi mancherai
Non è morto nessuno tranquilli.
Solo che oggi si è consumato l'ultimo atto di una giovane vita_non_vita.
In realtà non so se fosse giovane, non sapevo quanti anni avesse; per me era senza età.
Stamane, verso le 11 e un quarto del mattino, ho dovuto constatare l'ora del decesso di una delle cosa a me più care, ahimè spentasi (o meglio, rottasi) di morte violenta.
La mia tazzina preferita per il caffè, stamattina, mentre lavavo i piatti, si è divincolata dalle mie mani e ha sbattuto nel ferro che principia lo scolapiatti, è scivolata sul ventre del mestolo piatto e bucato per friggere o predere i totellini e si è infranta nel lavello.
I suoi tre pezzi giacevano sotto l'acqua corrente, in mezzo a una tazza e un paio di cucchiaini. E io l'ho guardata con sguardo -credo- inespressivo, incredulo, sconvolto.
La tazzina bianca, unica sopravvissuta di un set che presumo fosse da sei, era morta.
Ci eravamo conosciute in questa casa, circa due anni fa, quando mi insediai al posto dell'altra coinquilina di Megghi.
Io credo di averla amata da subito.
Perchè lei aveva una grandissima virtù, che avrebbe oscurato qualsiasi altro difetto che ella avesse potuto avere: conteneva perfettamente una intera caffettiera di caffè al suo interno, e lasciava anche un buon mezzo centimetro di spazio tra il caffè contenuto e il colmo della tazzina, cosicchè anche camminando o tossendo o starnutendo il caffè non sarebbe volato fuori.
Dio, già mi manca.
Così cerulea, così poco larga ma molto slanciata, con quell'impugnatura sottile e piccola.
Era lei la mia unica compagnia ogni mattina (Luca Giurato a Rai Uno non vale), era la prima cosa che desideravo, con il caffè ovviamente.
Io la stimavo, e sono sicura che, anche se non me l'ha mai detto, anche lei stimava me.
Domani mi farò coraggio.
Non me ne voglia la sua sostituta -la tazzina beige larga e tozza, a cui facevo sempre il muso storto qualora al mattino non trovassi coricata all'ingiù dentro lo scolapiatti la mia pupilla bianca- ma ho già deciso: domani andrò alla ricerca di una sostituta.
E spero che la tazzina beige vorrà bene alla nuova arrivante più bene di quanto gliene voleva alla sua collega ormai scomparsa.
Sarà difficile trovare una tazzina come lei; perchè lei aveva anche i decori dorati sul bordo, ed anche se erano un poco consumati, le donavano sempre quell'aspetto elegante e sobrio.
Non le ho fatto neanche il funerale: primo perchè ero troppo stordita dal tragico evento, secondo perchè mi avreste preso per pazza.
Però ho preso i suoi tre pezzi, li ho guardati con affetto e li ho adagiati dentro la busta della mondezza.
Mi sento un po' un'assassina, lo confesso, ma mi passerà.
Quante cose abbiamo tutti noi rotto nella nostra vita?
Ecco.
Certo però che mi ero proprio affezionata a quella tazzina.
Ciao, Tazzina_bianca_che_contenevi_tutta_una_caffettiera, proteggi tutte le tazzine fighe come te dal Paradiso delle Tazzine!
domenica, 20.01.08
Il freno a mano.
Panico! Ieri prima uscita serale romana da automunito O_o
Poteva andare tutto bene...? Beh, fortunatamente PIU' O MENO è andato tutto bene, il problema del freno a mano che non funziona come dovrebbe era già noto ma fortunatamente ha retto tutto.
Ieri non solo prima uscita serale da automunito... prima serata fuori con gli amici della mia ragazza e prima volta al ristorante giapponese (dove ho preso solo cose cinesi... O_o).
Conclusione? Odio le bacchette. Non si mangia con quegli arnesi infernali, non si prende il cibo, non viene su. Mai avevo pensato prima d'ora che il tragitto piatto-bocca potesse in qualche modo rappresentare una fonte di incertezza, ma tant'è, non si finisce mai di impalale (che pronunciato così alla "asiatica" può anche lasciar intendere qualcos'altro...) nella vita. E in genere non sono uno che si lascia prendere dallo sconforto per quello che gli altri pensano di me, ma guardavo Copons che con le bacchette era skillatissimo e mi veniva da piangere :-D
Comunque sia, gran bella serata, con una compagnia molto molto piacevole anche se non devo aver parlato molto (eh Pinnè? :-*).
Per il resto... tutto procede come deve, sto passando una fase magica sotto tutti i punti di vista, all'università la luce in fondo al tunnel è chiara e visibile e, anche se sto studiando come un folle perchè è tempo di esami, riesco anche a trovare il tempo di suonare.
E oggi son riuscito anche a dormire dodici-ore-dodici.
Ma non mi chiederò se è una malattia, in pieno stile blogcoinquilina. XD
Un saluto a tutti!
domenica, 13.01.08
La mia nuova malattia, ma stavolta è vera.
Sei stanco, spossato?
Ti senti solo?
Passi le giornate in quasi completa solitudine fisica umana?
Il nervosismo tipo eterno ciclo mestruale ti possiede come in quel vecchio film vietato ai minori di 14 anni?
Pessimismo e sensazione di fastidio generale ti attanagliano la mente?
Il fatto che la Spagna abbia superato l'Italia e la sua triste economia stagnante ed in preda ad un drammatico moto decadente e recessivo ti porta ad elucubrare tetri scenari lavorativi del tuo futuro?
La paronia ti perseguita ovunque, a momenti alterni?
Vedi anche gli gnometti e i folletti? (wow! Ma quella è la droga)
Cerchi ogni futile motivo per distrarti?
Ti sovviene il bisogno necessario di evadere dalla tua occupazione primaria, nonostante la tua mente avesse viaggiato per i meandri del Jupiter Island un paio di minuti prima?
Il paese dei Balocchi è il tuo chiodo fisso?
I piatti si moltiplicano nei lavelli di casa, e nonostante tutto, il detersivo dei piatti che stava tragicamente ed inaspettatamente per finire lunedì è ancora sul piano della cucina che tira i suoi ultimi rantoli di vita nel contenitore di plastica in cui è sempre vissuto?
Non hai semplicemente voglia di fare niente?
Hai semplicemente voglia di fare tutto, tranne quello che devi fare in questo momento storico?
Progetti viaggi e contro viaggi, prenoti biglietti dell'aereo e dei treni per mete a te conosciute?
Pensi al futuro acquisto e disposizione dei mobili per la tua casa dove andrai ad abitare con l'amore della tua vita, mentre faccende inderogabili ti chiamano dal profondo della tua coscienza?
Vorresti stare al telefono per ore?
Il tuo sistema gastrointestinale pare essere momentaneamente non idoneo a recepire e metabolizzare alcun tipo di cibo cinese?
I tuoi problemi di cibo si estendono anche alla dimensione occidentale dell'alimentazione?
Se hai almeno 10 di questi sintomi...io so che malattia hai.
E' la mia stessa malattia.
Tranquillo, caro lettore, non morirai, guarirai, e starai benissimo.
Sei solo sotto esame.
Porta pazienza, studia con zelo...o scazzato, basta che studi.
Tra un paio di settimane sarà tutto finito.
Siamo in tanti, in questa situazione; il tuo corpo e la tua mente sono giovani e forti, supererai tutto.
E lo so, che ti sembra difficile...ma noi siamo qui, caro paziente.
La tua malattia sparirà, ma devi essere forte.
Le vacanze sono vicine.
Forse dovrai seguire altre spassosissime (!) lezioni in ateneo, forse ritornerai alla tua routine lavorativa o simil_lavorativa...forse non farai niente, forse finirai gli esami una volta per tutte e scriverai la tua benedetta tesi.
Qualcosa tu farai, ricordati che siamo in tanti. Facciamoci forza.
lunedì, 07.01.08
The Return of the Jedi
...seeeee, sono solo alta come il mio idolo di Star Wars!
Però è vero che ritorno a Roma.
Sarà un intervento, questo, molto breve, perchè ho sonno e domani mi aspetta un'altra rituale transumanza, con le stesse cose che ho portato in Sardegna più un paio di chili di zavorra random che si accumulano sempre quando si è in periodo di Natale, ossia i regali.
Tempo trascorso a studiare: poco
Tempo trascorso a suonare: troppo poco per i miei gusti
Tempo trascorso al pc: abbastanza poco, se non per i primi giorni di gennaio.
Tempo trascorso ad Alghero: 5 giorni
Tempo trascorso a casa: molto
Tempo trascorso a zonzo per Nuoro: ahahahahaha. ha. argh.
Tempo trascorso al campo a correre: ç____ç
Tempo trascorso a mangiare: praticamente continuo
Tempo trascorso ad avere malattie inesistenti: nessuno, perchè ho deciso che la malattia che ho questo periodo è SOLO la tiroide. Che lo so che non è una malattia in sè. E' come che un vecchietto dicesse che sta male perchè come malattia ha la prostata.
Tempo trascorso a sfottere mia mamma per il suo zampone (ahinoi senza lenticchie): infinito ed incalcolabile
Tempo trascorso al telefono: decisamente esagerato secondo i canoni di tutti, fuorchè il mio
Tempo trascorso a stare con gli amici: pòuco pòuco =(
Tempo trascorso a farmi le seghe mentali: poco. Meglio.
Tempo trascorso a ruttare con Gnu: molto, ed impagabile
Tempo trascorso a pensare al mio ragazzo sperso dall'altra parte del mare: altalenante, in relazione inversamente proporzionale al punto "Tempo trascorso al telefono"
Ok, la smetto.
Incrociate le dita affinchè la mia prof della tesi venga liberata dagli alieni.
...sarà stata fagocitata da un fake di "Mars Attacks"?!
Chiederò al papa di fare un appello al prossimo Angelus.
lunedì, 31.12.07
Quest'anno per i bilanci non c'è tempo.
Fino all'anno scorso era consuetudine scrivere nel mio blog di turno (ne ho avuti tanti e sono morti tutti, da quello di iobloggo a quello di msn, fino a quelli tematici su Ateismo e All Blacks, strutturati e mai sviluppati) il bilancio di fine anno, le cose buone e le cose brutte, quello che ho fatto, quello che non ho fatto, quello che avrei o che non avrei voluto fare.
Quest'anno... non mi va.
Non perchè il 2007 sia stato un anno brutto o non degno di essere descritto, anzi. Sicuramente è stato quello più movimentato da 22 anni a questa parte. Sicuramente è stato quello in cui io mi sento maggiormente cresciuto, per tutte le esperienze che mi hanno visto coinvolto.
Non mi va perchè mi sento totalmente proiettato verso questo 2008 che sta per nascere, perchè sarà senza ombra di dubbio l'anno della mia svolta. Arriverà la laurea (salvo imprevisti che dovranno essere proprio... pesanti). A Gennaio farò un po' di richieste per andarmene qualche mese in qualcuno di quei postacci (lol) in cui si parla la lingua più importante tra quelle che studio. Ma ne ho veramente voglia? non si sa. Sto crescendo tantissimo come musicista e spero di trovare qualche buon aggancio... da questo punto di vista mi aspetto molto.
C'è una cosa che ho sempre saputo, ma il 2007 mi ha dato quello spunto che me l'ha fatta diventare tipo "definitiva" per la mia vita, e voglio metterla sul piano sportivo. Un grande calciatore lo si riconosce dal tocco di palla che ha. Che ne so, prendiamo Ronaldinho ad esempio. Calcia e passa da Dio. Un grande rugbysta, invece, lo si vede da un altro tipo di caratteristica... prendiamo Jerry Collins, che ne so. Lui è un grande rugbysta perchè mette la faccia in situazioni dove, al comune mortale, l'idea di mettere anche solamente un piede non gli sfiorerebbe neanche gli angoli più remoti dell'interno del cranio.
Ecco.
Coraggio, egregi lettori. Senza di quello non si va da nessuna parte, nessuno sgomita al posto vostro.
Ok, l'esibizione gratuita di saggezza è finita, andate a mettere gli alcolici al fresco per stasera, bastardi! XD
Happy new year... :-)
lunedì, 24.12.07
Nightmare Before Christmas. Ovvero Prolegomeni di un Natale.
Come dice qualcuno che adoro immensamente, io amo il Natale perchè sancisce il termine del periodo pre-natalizio.
Ma il periodo pre-natalizio quest'anno è stato terrificante, e ancora ho davanti a me 24 ore da film horror.
Tutto non consiste solo nella mia atavica insofferenza al Natale, con tutto il suo spreco di elettricità, uccisioni di abeti, statuette immerse nel muschio intorno a una capanna, palle che ruotano..come se non ruotassero anche nel resto dell'anno.
Andate in un centro commerciale prima di Natale.
Camminate nella via principale della vostra città.
Entrare nel vostro negozio di fiducia a comprarvi delle mutande.
O______O
Ho capito che non devo MAI e poi MAI avere la brillante quanto infausta idea di decidere di rinnovare il mio corredo di mutande nel periodo che precede il genetliaco di Gesù Bambino.
Un delirio che manco nei concerti dei Beatles.
Paura.
In più, mentre raccimolavo dentro la solita valigia gigante, in Roma, tutti gli abiti, libri, frizzi e mazzi variegati per la transumanza in Sardaland, è arrivata un'infausta telefonata.
Era mia madre.
Mi ha gaiamente raccontato di come, poco prima di entrare al lavoro, nel vialetto dell'ospedale, ha girato il piede, per fortuna adagiandosi sul mezzo metro di neve caduta il giorno prima (si, c'è un fottutissimo freddo e la fottutissima neve, non ridete perchè non c'è niente da ridere, la neve è più odiosa del Natale).
Ebbene: la mia mamma ha riportato danni alle ossa e ai legamenti, con conseguente suo paralizzamento vita natural gessante (perchè ha il gesso al piede) in casa.
La mia reazione è stata più o meno simile alla sua quando ha saputo che avrei portato la chitarra con il pedale per suonare l'evimetal, cioè questa:

Solo che il problema principale è che mia madre è affetta da iperattività, per cui non riesce a stare buona e pacata nel divano a guardare uno degli 859 canali della nostra tv.
No.
Certe persone ammazzerebbero per vegetare 25 giorni nel divano.
NO.
Lei deve pulire, lavare, cucinare, fare i letti, fare pipì (ma quella gliela passo per legittima, vabbè), rompere in maniera generale, per farla breve.
Ma deve rompere altresì necessariamente in maniera dinamica, cioè muovendosi, cioè alzandosi, cioè non tenendo il piede nella posizione in cui questo possa guarire definitivamente, che è sinonimo di vita normale in casa mia.
Anche perchè qualsiasi cosa facciamo io e mia sorella, non va bene, perchè non l'ha fatta lei XD
Temo che mi metterà a pulire le interezioni delle mattonelle del pavimento con lo spazzolino da denti. Ecco, spero che qualcuno legga il mio post precedente, così ne riceverò uno nuovo per Natale XD XD XD
Io e mia sorella sembriamo due badanti rumene; solo che il nostro scopo ultimo è badare che la madre stia seduta, quanto meno.
Stiamo brevettando un nuovo tipo di curaro sudamericano che la sedi per un paio di ore.
Quando si appisola riesco anche a guardare la posta su internet XD
Quanto a mio padre, sembra un orsetto del cuore.
Certo, quando vede mamma che deambula per la casa ciondolante e senza stampelle, qualche urlo lo lancia pure lui, ma è sempre un orsetto del cuore.
Io spero che qualora arrivassi a 50 anni come lei, possa avere la sua stessa indole attiva. Che fa molto conclusione_di_un_tema_delle-elementari_sulla_mamma, però è vero, tipo.
Però è anche vero che mi sta esaurendo: vi prego, SEDATE QUESTA DONNA!
giovedì, 20.12.07
C'erano una volta gli auricolari.
Ai "miei tempi" (lol, i miei tempi, come se avessi 70 anni XD), c'era il lettore cd. Il lettore cd presupponeva che all'interno, affinchè esso riproducesse della musica, dovesse avere un alloggiamento per cd (e fin qui ci siamo). MA dovevi portarti dei cd. E qui mi ricordo, negli zaini per le gite scolastiche, una buona parte dello spazio che se ne andava per cd e relativi box (ok, la colpa era la mia, che dovevo sempre ostentare il fatto che compravo cd originali).
Ma parliamo un po' di questa nuova abitudine della generazione a noi "successiva".
Con l'avvento dei cellulari che fanno un po' di tutto (e poi siamo un paese in crisi... ma grazie al cazzo, viviamo di superfluo!), si registra, soprattutto nei mezzi di trasporto pubblico, questa nuova moda, messa a punto e portata avanti dalla generazione di liceali del giorno d'oggi... se tutto va bene, hanno l'iPod, si piazzano gli auricolari, e si ascoltano le canzoni che amano. Tutto normale, a parte la fortuna (che noi non avevamo) di disporre di una quantità relativamente grande di musica in uno spazio pressochè microscopico. Altri invece preferiscono ascoltare la loro musica - spesso e volentieri pessima, ma non entriamo in merito - diffondendola direttamente dal loro cellulare, in modo tale da non usare gli auricolari (che probabilmente fanno male all'apparato uditivo, avranno certamente pensato... vero?) ma lasciando che altre persone, magari stanche dopo una giornata di lavoro/studio/... vengano raggiunte, in maniera del tutto non voluta, da quelle frequenze.
Alcuni amici di Bari mi hanno confermato che anche da loro sta iniziando questa consuetudine funesta, anzi è ancora peggio perchè se a Roma spadroneggia l'hip-hop (che non si può sentire, chiariamolo eh), lì va forte la neomelodia napoletana -.-
Ora, senza voler assumere atteggiamenti scomodi da finto fratello maggiore - non mi va e non me la sento - io mi chiedo se pensano di allietarci il ritorno a casa in autobus, in questo modo. O se hanno scopi umanitari, se vogliono farci divertire.
O è solo prepotenza? Tu devi ascoltare quello che ascolto anch'io. Insomma. Qualche giorno fa una donna ha gentilmente chiesto ad un similquattordicenne di spegnere, ed il pischello ha con carineria (!) risposto che si sente libero di fare quello che gli pare.
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